Wednesday, September 30, 2009

Da Corriere.it: " La vita in una parola, le scelte degli autori "

Apriamoci alla cronaca e alle news generaliste! ;) Ecco una notizia che ho trovato da non molto su Corriere.it:
La vita in una parola, le scelte degli autori
Il cane della Gimá©nez, il tradimento di Erofeev: 6 scrittori propongono il termine che meglio racconta i nostri tempi

Friday, September 25, 2009

Pure questo mio amico ha il blog

E cosi' questa mania dei siti ha contagiato un po' tutti, perfino zia Manuela si e' aperta un blog: bene, vedremo che avra' piu' lettori!

Tuesday, September 22, 2009

Per tutti gli amici cinefili, un suggerimento: "Casablanca"

Film del 1942 di Michael Curtiz con il grande Humprey Bogart, è uno dei film "mitici" della storia del cinema. All'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'espatriato americano Rick Blaine gestisce un locale a Casablanca, nel Marocco controllato dal regime filo-nazista della Francia di Vichy. Il criminale Ugarte arriva nel locale di Rick con delle lettere di transito rubate, che consentirebbero di muoversi liberamente nell'Europa occupata dai tedeschi e, quindi, di raggiungere il neutrale Portogallo e da lì di arrivare negli Stati Uniti. Nel frattempo Ilsa Lund, amata da Rick a Parigi, prima della guerra, arriva a Casablanca con il marito Victor Laszlo, leader della Resistenza cecoslovacca. Quando Ilsa si era innamorata di Rick credeva il marito fosse morto, ucciso dai nazisti in un campo di concentramento; scoprendo che era ancora vivo, aveva improvvisamente lasciato Rick senza spiegazioni, per ritornare da Laszlo. Ora però Laszlo e Ilsa hanno bisogno delle lettere di transito per fuggire in America e proseguire la loro opposizione al nazismo. Alla fine Rick farà partire Laszlo e Ilsa sull'aereo per Lisbona, il gerarca nazista verrà ucciso da Rick e fra quest'ultimo e il commisario Renault nascerà una bella amicizia, avviata con la famosa frase: "Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship."

Thursday, September 17, 2009

I LIMONI di Eugenio Montale

Una poesia che rileggo sempre con piacere - spero che faccia altrettanto piacere ai miei lettori...

I LIMONI di Eugenio Montale
Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantanoi ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rurnorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.

Saturday, September 12, 2009

Il website del giorno è: Trivago

Trivago è un portale europeo di viaggi che raccoglie le opinioni su alberghi e attrazioni turistiche scritte dagli utenti stessi, e grazie a un sistema soffisticato compara i prezzi degli hotel da varie fonti, indicando sempre quella migliore. Il fondatore del portale commerciale è Rolf Schrömgens già noto al mondo di internet per il sito Ciao.com. L'idea di Trivago fu concepita in Germania nel 2003 e la versione tedesca fu online nel mese di giugno 2005. Negli anni successive seguirono le altre versioni linguistiche

Al momento il portale è disponibile in 10 lingue: italiano, tedesco, inglese, francese, spagnolo, svedese, polacco, greco, russo e olandeseed è affiliato a diverse società di prenotazione alberghiera on line tra cui Expedia.com, Venere.com e Hotel.com. Le due caratteristiche che contraddistinguono questo portale sono la ricompensa che ricevono gli utenti da tutto il mondo per il contributo dato, infatti quasi metà del ricavato delle prenotazioni alberghiere viene suddiviso tra gli utenti e il sistema di comparazione dei prezzi (da diverse fonti in internet) permette di mostrare sempre l'offerta più bassa dei singoli alberghi.

Fonte: Wikipedia

Monday, September 7, 2009

PORTAMI IL GIRASOLE di Eugenio Montale

Ogni tanto, un tuffo nella memoria e nelle più belle pagine della letteratura italiana e mondiale:

PORTAMI IL GIRASOLE di Eugenio Montale
Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche.
Svanire è dunque la ventura delle venture.

Tuesday, September 1, 2009

SARCOFAGHI di Eugenio Montale

Un po' di poesia non fa mai male...

SARCOFAGHI di Eugenio Montale
Dove se ne vanno le ricciute donzelle
che recano le colme anfore su le spalle
ed hanno il fermo passo sì leggero;
e in fondo uno sbocco di valle
invano attende le belle
cui adombra una pergola di vigna
e i grappoli ne pendono oscillando.
il sole che va in alto, le intraviste pendici
non han tinte: nel blando
minuto la natura fulminata
atteggia le felici
sue creature, madre non matrigna,
in levità di forme.
Mondo che dorme o mondo che si gloria
d'immutata esistenza, chi può dire?,
uomo che passi, e tu dagli
il meglio ramicello del tuo orto.
Poi segui: in questa valle
non è vicenda di buio e di luce.
Lungi di qui la tua via ti conduce,
non c'è asilo per te, sei troppo morto:
seguita il giro delle tue stelle.
E dunque addio, infanti ricciutelle,
portate le colme anfore su le spalle.